La Calabria? Una terra di sviluppo eco-sostenibile

La Calabria ha grandi potenzialità, soprattutto dal punto di vista ambientale ed eno-gastronomico. Basta cogliere le opportunità, offerte anche dal mondo accademico, ed essere intraprendenti. Questo l’invito rivolto ai giovani studenti dell’istituto Ipsia-Iti di Acri nel corso del convegno “Una terra di sviluppo eco-sostenibile: la Calabria”, che si è svolto sabato 18 maggio nell’aula magna. É stato organizzato dai docenti Orietta Mecchia, Bianca Giorno e Sara Canestrini. Ha portato i suoi saluti il preside Giuseppe Lupinacci, il quale ha ribadito che “compito della nostra scuola è quello di dare ai giovani i giusti impulsi per far sì che il loro futuro sia positivo”.

Foto di gruppo coi protagonisti dell’incontro

Ha quindi esordito Franco Laratta, del consiglio di amministrazione della Ismea: “Noi calabresi abbiamo un problema psicologico, ossia siamo convinti di vivere nella terra peggiore”. Una sorta di sudditanza socio-economica: “Ciò – ha infatti aggiunto – condiziona negativamente tutte le attività della regione. Basta girare un po’ e conoscere le altre realtà per vedere che non è vero che siamo i più sfortunati. Qui, in Calabria, c’è l’aria più pura del mondo, l’olio migliore, un vino eccellente, ci sono le migliori università”.

Un momento del convegno

“Voi – ha detto Laratta agli studenti – potete dunque essere protagonisti. Ci vuole certo sacrificio ma, grazie anche alle nuove tecnologie, si possono raggiungere gli obiettivi. Come Ismea siamo pronti a dare un aiuto concreto”.

I ragazzi hanno seguito con attenzione i relatori

Bruno De Cindio, docente di Ingegneria alimentare all’Unical, ha parlato delle “ricerche di eccellenza svolte dalla nostra università relativamente all’industria alimentare calabrese, garantendo una qualità elevatissima e costante”.  Gli ha fatto eco Francesca Lupi, del Laboratorio di reologia degli alimenti dell’Unical: “L’industria alimentare può cambiare, insieme al turismo, il trend economico della Calabria. L’Unical da due anni, e grazie proprio all’istituzione del corso di laurea in Ingegneria alimentare, è in grado di creare le apposite figure professionali ”. E tra i prodotti creati nei laboratori della nostra università, è stato citato l’olio spalmabile.

La professoressa Mecchia durante il suo intervento

Natale Arcuri, docente di Ingegneria energetica all’Unical, ha ricordato ai ragazzi che “è importante conoscere le tecnologie e applicarle. I giovani devono avere in cuore l’esigenza di portare l’energia a costo zero a fanno bene a protestare per un mondo più sostenibile, dove l’energia rinnovabile assume un ruolo fondamentale”. C’era anche Stefano Caccavari, il giovane di San Floro (Cz), fondatore di “Mulinum”. Un trentenne davvero intraprendente, che ha catturato l’interesse anche delle “Iene”, che alla sua iniziativa hanno dedicato un servizio. Si è inventato un lavoro, partendo dalla terra. Affitta via internet porzioni del terreno di famiglia, permettendo a chiunque di coltivare e consumare i propri prodotti.

La locandina dell’evento

“Un esempio di calabrese buono. Ha dimostrato che dalla Calabria può nascere qualcosa di bello. Se tanti seguissero il suo esempio, nessuno scapperebbe più dal Sud”, ha detto il moderatore del convegno Alfredo Sguglio, del centro studi “Smart City” dell’Unical. “Nessuno – ha detto Caccavari ai ragazzi – vi regala nulla, il mondo però è pronto ad accettare soluzioni. State sempre con persone migliori di voi”. Nuovo progetto del giovane imprenditore catanzarese, che dalla teoria è passato subito alla pratica, è quello di realizzare, in quello stesso terreno, un mulino, sempre attraverso prenotazioni e sottoscrizioni via internet: “Abbiamo già raccolto 500mila euro e ognuno potrà usare quel mulino”. Ha concluso Angelo Macilletti, segretario generale della Camera di commercio italiana a Santo Domingo: “Da un anno – ha ricordato – collaboro con l’Unical per promuovere le vostre eccellenze. Bisogna essere positivi: l’Italia e l’America latina vivono delle piccole e medie imprese, che vivono nel territorio. Si può pensare insieme e in grande”.

Un altro momento del convegno

Al termine del convegno la professoressa Mecchia ha consegnato agli alunni gli attestati di partecipazione alla “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”. “L’incontro – ha spiegato – è stato pensato per fornire ai giovani una offerta educativa per lo sviluppo territoriale sostenibile. É stata l’occasione per riflettere sul binomio giovani e territorio, sempre più al centro delle politiche nazionali ed europee”.

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